L’ALTOPIANO DI ASIAGO 7 COMUNI

 

Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana e Rotzo: sono otto, non sette, i comuni adagiati su un comprensorio montano di straordinaria bellezza. Terra ospitale, ricca di storia e di incantevoli atmosfere, l’Altopiano si presenta ai suoi visitatori con lo slogan “la Montagna più vicina a casa tua”: a due passi dai grandi centri urbani del Nord Italia, la località vicentina, meta turistica a 360 gradi, dispone delle migliori strutture ricettive, hotel, appartamenti, camping, ristoranti, negozi, pub, discoteche, impianti sportivi e quanto può valorizzare al meglio il proprio territorio di inusitata bellezza, per infinite occasioni di divertimento e relax.

 

L’ALTOPIANO DI ASIAGO: MILLE RAGIONI PER VIVERLO

 

Non solo divertimento, relax e svago sull’Altipiano. Ecco i molti volti di un territorio incontaminato che offre al visitatore incantevoli angoli di paradiso.

- Foreste d’abete e verdeggianti pascoli sono il luogo ideale per marmotte, cervi, camosci e caprioli; rifugio sicuro per scoiattoli, galli cedroni e addirittura aquile reali.

- Una flora eccezionale, meravigliosa e rara da scoprire: dal giglio martagone alla genziana, dalla stella alpina alla drosera, pianta carnivora di torbiera.

- La Natura dà il meglio di sé, e si offre all’Uomo, in un abbraccio ideale: funghi, frutti di bosco, miele, distillati d’erbe, formaggio di fama internazionale; come non venire a provarli?

- La storia ha segnato questi luoghi, invitando il visitatore a soffermarsi: come non cercare le incisioni rupestri della Val d’Assa, il Villaggio archeologico del Bostel, le radici degli antichi Cimbri? Come non ricordare che dal 1310 al 1807 qui si formò uno dei primi governi democratici della storia recente, con la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni? E non provare partecipazione di fronte alle tracce indelebili e dolorose della Grande Guerra?

- E come non accorgersi degli Gnomi, dei Folletti e delle Fate che spìano i passanti, nascosti nelle loro tane, tramando sorprese e burle, come vogliono le antiche leggende del luogo?

- Moltissime sono le attività sportive che offre l’Altopiano: d’inverno lo sci di fondo, lo sci alpino, l’hockey su ghiaccio, il pattinaggio veloce e il salto dal trampolino; gli oltre 500 chilometri di piste per lo sci di fondo vengono trasformati d’estate in altrettanto entusiasmanti sentieri per escursioni in mountain-bike. Angoli suggestivi e inaspettati sono la meta ideale per chi ama il trekking, le escursioni e le passeggiate a cavallo, con il sapore dell’avventura.

- E non va dimenticato il golf, praticabile su un campo di 18 buche fra i migliori del mondo.

- E ancora: per chi ama le stelle, è d’obbligo guardarle, mentre brillano in un cielo limpidissimo, da uno dei quattro telescopi dell’Osservatorio Astrofisico dell’Università di Padova, pensando a quando sull’Altaburg e sulla Cima Dodici, sul Monte Katz e nella Val Frenzèla vivevano gli dei.

- Ma se siete esigenti e raggiungete Asiago in aereo, potete contare su di un aeroporto con pista in cemento, a 1000 metri di altitudine, che vi accoglierà senza problemi.

 

Venite dunque a scoprire le infinite sfaccettature di un luogo di vacanza fra i più belli d’Italia.

 

 

ASIAGO 7 COMUNI: UN PARADISO PER TUTTE LE STAGIONI

 

IN PRIMAVERA:

la Natura si risveglia, si muovono le prime greggi e i pascoli verdeggianti accolgono le prime mandrie: ecco il momento giusto per scoprire i mille sentieri e le strade bianche che incoraggiano il turista ad una escursione in mountain bike o a una tonificante passeggiata, e con un po’ di fortuna… incontrerete un piccolo di capriolo!

 

IN ESTATE:

Colori, sapori, profumi intensi e luce radiosa vi accolgono sull’Altopiano per suggerirvi passeggiate, percorsi con la bici fuoristrada, una partita a golf, chissà, in presenza di una famiglia di Gnomi o di due marmotte, quasi a ricordarvi che questo paesaggio da favola è una realtà! E perché non visitare una mostra d’arte o seguire in incontro culturale? Una vacanza è anche pane per la mente!

 

IN AUTUNNO:

Nel silenzio della stagione più romantica dell’anno non vi sfuggiranno i mufloni che salutano la prima neve, mentre i raggi ormai obliqui del sole scalderanno i colori del larice e del faggio, che nascondono i primi porcini profumati, mentre un cielo azzurro intenso toglie il respiro dall’emozione.

 

IN INVERNO:

Ecco il bianco infinito delle alte cime, che invita allo sci escursionismo o a percorsi con le racchette ai piedi. Discese per l’appassionato sciatore ma anche per chi si avvicina alla prima volta a questo sport; chilometri di piste per chi ama il silenzio e la suggestione dello sci di fondo, in uno scenario famoso in tutto il mondo, per la lunghezza, la varietà e la preparazione dei tracciati.

E perché non un giro in motoslitta, e ancora una passeggiata per le vie in festa di un paese o una cena in uno dei moltissimi ristoranti tipici?

 

 

 

Ecco alcune delle attività offerte dall’Altopiano di Asiago 7 Comuni:

 

PRIMAVERA/ESTATE: Mountain bike - Escursionismo - Trekking - Orientamento - Golf - Minigolf - Sci d’erba - Bungee jumping - Ski-roll - Percorsi vita - Tiro con l’arco

 

AUTUNNO/INVERNO: Sci di fondo - Sci alpino - Snowboard - Sciescursionismo - Telemark - Rally su ghiaccio - Salto con gli sci - Sleddog - Racchette da neve - Scuole sci - Innevamento artificiale

 

TUTTO L’ANNO: Equitazione - Pattinaggio su ghiaccio - Hockey su ghiaccio - Volo a vela - Parapendio - Free climbing - Palestra di roccia - Tiro a segno - Nuoto - Tennis - Calcio - Pallacanestro - Pallavolo - Body building - Aerobica - Arti marziali

e ancora, Cinema - Teatri - Musei - Discoteche - Pub - Sale giochi - Manifestazioni - Competizioni - Concorsi - Mostre - Rassegne – Festival

 

 

 

 

 

PRESENTAZIONE

 

L’Altopiano di Asiago 7 Comuni, dalla millenaria tradizione culturale dei Cimbri, offre innumerevoli possibilità per trascorrere un soggiorno in piena armonia con la natura, con spazi per il divertimento, la cultura, la storia. Dalle enormi potenzialità, questo territorio è facilmente raggiungibile dalla Pianura Padana, con cui confina, seguendo strade e autostrade molto agevoli. Base ideale anche per chi volesse conoscere la regione Veneto, l’Altopiano può contare su una media di nove ore di sole al giorno, con un’ottima congiuntura meteorologica. Nella luce di un’area aperta e verdeggiante si ritrova la serenità e la gioia di vivere che spesso nelle grandi metropoli è confinata nell’ambito del desiderio.

 

 

LA STORIA

 

Antichissima è la presenza dell’uomo in questi luoghi: lo testimoniano le incisioni rupestri della Val d’Assa a Canove di Roana e i resti del villaggio paleoveneto del Bostel a Rotzo, resti che risalgono a 3.000 anni fa. Le origini nordiche, probabilmente bavaresi, si riconoscono facilmente dalle caratteristiche fisiche degli abitanti, dai loro riti, dalle usanze, dalla lingua e dalla ricchissima mitologia.

Dal 1310 al 1807 l’Altopiano fu un vero e proprio stato autonomo, sotto la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, una delle prime confederazioni della storia, legata alla Serenissima Repubblica di Venezia da scambi economici e culturali.

L’Altopiano, che si trova in provincia di Vicenza, fa capo alla diocesi di Padova: durante il Medio Evo l’enorme quantità di lana prodotta dalle sue numerose greggi confluiva proprio nella città patavina, il più grande centro del Nord Italia per la lavorazione della lana.

Da non dimenticare poi le dolorose ferite inferte a questo territorio dalla prima Guerra Mondiale, le cui testimonianze commuovono il visitatore.

Dalla ricca e calorosa ospitalità, Asiago e il suo Altopiano è oggi una delle aree turistiche più conosciute in Europa, impegnata nel progetto di un turismo sempre più qualificato, con un livello di accoglienza ogni giorno migliore.

 

 

LA LINGUA CIMBRA

 

Con “cimbro” si intende - da alcuni secoli - la lingua parlata nei Sette Comuni di Asiago e nei Tredici Comuni Veronesi. Risale all’antico bavarese e all’antico tedesco, conservatasi nel tempo grazie all’isolamento territoriale e alla secolare economia di sussistenza di questi luoghi. Oggi è purtroppo raro incontrare persone che parlino la lingua cimbra e solo a Rotzo, Mezzaselva e Roana vi è ancora qualcuno che la usa correntemente. Sono numerosi i termini, usati abitualmente, che richiamano voci tedesche, come rach (muschio), rasele (scricciolo), loch (buca), tanna (abete bianco), tal (valle), grabo (fossa). Molti sono i toponimi di origine cimbra (Kaberlaba, Barenthal, Tanzerloch, Odegart), per non dire dei soprannomi che spesso - fatto comune a tutto il Veneto - accompagnano i cognomi tradizionali delle famiglie dell’Altopiano. La cultura cimbra non ha lasciato solo la lingua in eredità al territorio, ma anche un copioso patrimonio di tradizioni legate alla vita popolare e alla fantasia: favole, canzoni, versi che rimandano ad un mondo leggendario. I pochi documenti scritti, palese testimonianza dell’uso del cimbro, sono conservati presso il Museo della Cultura Cimbra di Roana, curato e promosso dall’Isitituto di Cultura Cimbra.

 

 

 

GLI APPUNTAMENTI

 

Ricco è il calendario di appuntamenti che ogni anno l’Altopiano propone ai suoi visitatori.

Numerosissimi gli eventi che trasformano la vacanza in un’occasione di cultura e approfondimento: spettacoli, concerti, mostre, esposizioni, trasmissioni televisive, dibattiti, incontri con registi, scrittori, scienziati, personaggi del mondo dello spettacolo. Ogni anno qui si tiene il Premio Internazionale Asiago d’Arte Filatelica, prestigiosa manifestazione considerata l’Oscar della Filatelia, famosa in tutto il mondo.

Tra gli appuntamenti sportivi, va segnalata la Marciabianca, classica di gran fondo da trent’anni organizzata sull’Altopiano dei 7 Comuni.

 

 

FESTE E RICORRENZE

 

LA GRANDE ROGAZIONE DI ASIAGO

Il giorno prima dell’Ascensione, si tiene ogni anno quello che è chiamato anche “Il Giro del Mondo”: si tratta di un antico rito propiziatorio dei pellegrini, dal 1638 diventato simbolo di ringraziamento per essere scampati al flagello della peste. E’ una camminata di un’intera giornata, dalle 6 di mattina alle 19, che ripercorre il perimetro del territorio parrocchiale (circa 30 chilometri), attraversando prati e boschi, lungo strade e sentieri, con l’elevazione di preghiere e il canto di antiche litanie.

LA SANTA MESSA IN LINGUA CIMBRA

Si celebra nella chiesa di Mezzaselva ogni Lunedì dell’Angelo, con letture e canti nell’antica lingua.

LE FESTE QUINQUENNALI DI FOZA

Ogni cinque anni si tengono festeggiamenti votivi in onore di Maria Assunta, che hanno luogo la prima domenica dopo Ferragosto, dal 1837, anno in cui la prima processione venne organizzata in segno di riconoscenza per aver salvato la popolazione fozese dal colera. La prossima edizione si terrà nel 2006.

FESTA DEL PRUNNO

E’ la festa dedicata ai turisti e si tiene il giorno di San Rocco, il 16 agosto. Giochi e appuntamenti sono organizzati al Prunno, verde anfiteatro nel bosco, a due chilometri da Asiago, sulla strada per Bassano del Grappa. Nel pomeriggio si svolge l’elezione della “Reginetta del Bosco” e delle damigelle, prima della caratteristica sfilata per le vie del centro, all’imbrunire. Infine, fuochi d’artificio.

FESTA DELLA PATATA

E’ la festa di uno dei prodotti tipici di questa terra dalle mille risorse: si tiene a Rotzo la prima domenica di settembre, abbinata a manifestazioni culturali e musicali. Non manca uno stand gastronomico per l’assaggio di specialità culinarie a base di patate.

SAGRA DEI CUCHI

E’ detta anche “Sagra del fischietto popolare” e si tiene ogni 25 aprile a Canove, in onore di San Marco. Giostre, giochi, divertimenti e… fischietti naturalmente, che si possono acquistare in quantità sulle numerose bancarelle.

 

 

 

VISITARE ASIAGO E L’ALTOPIANO

 

Situato sul colle omonimo, il Sacrario Militare del Laiten è il simbolo di Asiago. Raccoglie le spoglie di oltre 50.000 vittime italiane e austroungariche della Grande Guerra. Fu costruito negli Anni ’30 su progetto dell’architetto Orfeo Rossato.

 

Principale sito di astronomia ottica in Italia, l’Osservatorio Astrofisico di Asiago si trova a due chilometri dal centro della città, verso Contrada Pennar, e ospita le attrezzature del Dipartimento di Astronomia dell’Università e dell’Osservatorio di Padova. E’ visitabile rivolgendosi all’Ufficio Informazioni Turistiche Asiago 7 Comuni (via Stazione, Asiago – Tel. 0424 462221), che organizza percorsi didattici della durata di circa due ore, che comprendono una lezione di astronomia seguita (tempo permettendo) dall’osservazione del cielo con un telescopio amatoriale; infine è prevista la visita nella vicina cupola del celebre telescopio Galileo. Corsi di astronomia, incontri di aggiornamento per insegnanti, serate di apertura al pubblico completano l’offerta culturale.

 

Molti i luoghi d’interesse che meritano uno sguardo attento. Il Palazzo Municipale di Asiago, in marmo rosso e bianco di questa terra, è stato sede della Reggenza e del Consorzio che ne seguì. Da visitare la Sala Consiliare, con affreschi di Alessandro Pomi, le teche con il Gonfalone civico, quello della Reggenza e gli effetti personali del generale garibaldino Cristiano Lobbia, cui Asiago dette i natali. Alle pareti sono da ammirare 12 pannelli in legno intagliato e dipinto dall’artista del luogo Giovanni Forte Sceràn.

Il Museo della Grande Guerra di Canove ospita un gran numero di cimeli bellici e una mostra fotografica. E’ aperto durante la stagione estiva, nei mesi di luglio e agosto, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Durante gli altri periodi, su richiesta, è visitabile da comitive e scolaresche. (Informazioni presso il Comune di Roana, Municipio a Canove, Tel. 0424 692035).

Sono oltre 7.000 i cuchi (flauti globulari in terracotta) raccolti ed esposti presso il Museo dei Cuchi a Cesuna di Roana. E’ aperto tutto l’anno, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Per gruppi e scolaresche è possibile la visita anche in orari diversi, su appuntamento. (Informazioni Tel. 0424 694283).

Per chi ama l’architettura, da vedere assolutamente è la chiesa di Santa Margherita di Castelletto di Rotzo, la più antica dell’Altopiano, costruita intorno al Mille.

Da non perdere sono i graffiti preistorici e protostorici che si trovano lungo sentieri ben delineati, lungo la Val d’Assa, da Canove a Roana. Vennero scoperti nel 1979 e possono essere visitati solo con la guida, durante la stagione estiva (informazioni presso il Comune di Roana, Municipio a Canove, Tel. 0424 692035).

Quanto all’arte, il Duomo di San Matteo, ad Asiago, custodisce opere di Francesco Da Ponte il Vecchio e Francesco Da Ponte il Giovane.

A Rubbio, frazione di Conco, si può visitare la Cava Dipinta, opera del pittore bassanese Toni Zarpellon.

E ancora: il Santuario del Buso di Gallio, dedicato alla Beata Vergine del Caravaggio, si trova in Contrada Campanella, raggiungibile da Gallio, sulla strada per Foza, e imboccando poi la strada che scende il Val Frenzela.

A Enego, in pieno centro, sorge la Torre Scaligera, unica rimasta delle quattro che costituivano il castello fatto erigere nel 1300 come residenza estiva dalla nobile famiglia veronese. Se vi piacciono le campane, non trascurate quella che si trova in contrada Campana di Lusiana, sul piccolo campanile del paese: è la campana più antica dell’Altopiano.

 

 

 

NATURA E NON SOLO

 

Lo splendido e maestoso patrimonio boschivo dell’Altopiano ospita una varietà di flora e di fauna che sorprende ogni visitatore.

 

I FIORI

Fiori rari e preziosi dalla primavera all’autunno si avvicendano sui prati: il crocco e la genzianella, la stellina gialla e la stellina azzurra, il narciso dei poeti, la primula, l’elleboro, il botton d’oro. E che dire dell’erica e dei fiori protetti, quali il giglio Martagone, la genziana gialla, il ciclamino profumatissimo, il mughetto, il garofano selvatico? Nei boschi crescono il faggio, il maggiociondolo, il pino silvestre, il larice e anche il ciliegio selvatico, per non dimenticare gli arbusti, il ginepro, il nocciolo, il prugnolo selvatico. Una ricca vegetazione del sottobosco fa da tappeto alle abetaie di soli abete bianco e abete rosso. Ecco allora le felci, i muschi, i licheni; il giglio di maggio, l’acetosella e, per i golosi, mirtilli in quantità, neri e rossi. Vi sono persino l’orchidea selvatica e la drosera, pianta carnivora di torbiera.

In alto, è il regno dei rododendri, del pino mugo, del ginepro nano, della stella alpina.

 

GLI ANIMALI

Prati, boschi misti, abetaie e faggeti sono abitati da animali di numerose specie. Tra gli uccelli, che nidificano fra ombrellifere, leguminose e gigliacee, troviamo l’allodola, il prispolone, lo stiaccino e la ballerina bianca. Ma anche le cince, la capinera, il ciuffolotto e, nelle abetaie, regoli, rampichini, fringuelli, picchi e crociere; tra le presenze più importanti, il gallo cedrone e, in alto, la pernice bianca, abitatrice dei culmini ventosi; ancora il gallo forcello, il rondone alpino, il sordone, il gracchio corallino, il corvo imperiale. E quassù, maestosa, vola l’aquila reale.

In questo vero paradiso ambientale troviamo la lepre alpina, il capriolo, il muflone, il cervo e il camoscio, ma anche la marmotta, la volpe, il ghiro, lo scoiattolo.

 

I FUNGHI

Un discorso a parte meritano i funghi e la loro raccolta, regolamentata sulla base di disposizioni regionali, di competenza della Comunità Montana. L’Ente ha predisposto un vademecum che segnala le autorizzazioni necessarie e obbligatorie, il loro costo e le modalità per ottenerle, nonché i giorni in cui la raccolta è consentita. In linea generale, si ricordi che la raccolta giornaliera pro-capite di funghi commestibili è limitata a 2 kg complessivi, ridotta a 1 kg per alcune specie, in base alle dimensioni. E’ consentita la raccolta di due esemplari per specie di funghi non commestibili, purché destinati a scopi didattici.

E’ vietato l’uso di rastrelli e uncini. I funghi vanno staccati alla base, se necessario togliendo un po’ di terra intorno. La ricerca è vietata di notte, da un’ora dopo il tramonto fino ad un’ora prima dell’alba. E’ ovviamente vietata la distruzione volontaria di qualsiasi specie di fungo ed è obbligatorio pulire sommariamente i funghi sul luogo di raccolta prima di riporli in cestini aerati e non in sacchetti di plastica.

 

LE ERBE OFFICINALI

Qualche parola anche sulle numerose erbe officinali che crescono spontanee sull’Altopiano.

Presente ovunque l’ortica, potente antianemico, ricca in ferro e clorofilla; utilizzata anche in cucina nel tipico “kraut”, nel risotto, nelle minestre, nei pasticci e nelle frittate.

La rosa canina cresce nei pascoli abbandonati, in autunno mostra le bacche scarlatte che restano sulla pianta fino in primavera, ed è ottima fonte di nutrimento per la fauna selvatica: contiene moltissima vitamina C, combatte le infezioni e le malattie dell’umore.

La linfa della betulla è utilissima per curare i disturbi renali e della vescica, così pure le dermatosi: contiene infatti molti minerali, fra cui calcio, fosforo, magnesio; per non dire dello zucchero che, fermentato, fornisce un ottimo spumantino.

Il ginepro è un arbusto tipico dei pascoli degradati: con i suoi frutti, le coccole, si aromatizzano grappe, carni, crauti e formaggi. Utilizzato in fitoterapia come curativo dei disturbi al rene e contro reumatismi e diabete.

Il biancospino è invece efficace nella terapia delle affezioni del cuore: fiori e frutti, in infuso o tintura, servono infatti contro l’ipertensione, la tachicardia, l’insonnia e gli stati d’ansia.

Inutile ricordare che pino silvestre e pino mugo sono rimedi eccellenti per i malanni tipici della stagione fredda, soprattutto legati all’apparato respiratorio. Con i giovani strobili (pigne) di pino mugo e zucchero si preparano infatti sciroppi curativi della tosse e del catarro.

 

 

GASTRONOMIA DI LUNGA TRADIZIONE

 

Primo fra tutti i prodotti titpici altopianesi è ovviamente il formaggio noto in tutto il mondo proprio con il nome di “Asiago”.

Viene prodotto dalle numerose malghe distribuite in tutto l’Altopiano, dai piccoli caseifici e da quelli raccolti nel Consorzio; sono molte le varietà di Asiago da gustare: quello pressato o fresco, ad esempio, la Dolcezza d’Asiago, il Pennarone, solo per citarne i più famosi.

Altro prodotto di rilievo è il miele, dal sapore unico, poiché ricavato da fiori e piante tipici di queste montagne. Ricordiamo il millefiori, quello d’abete, d’acacia, di castagno, di rododendro, tra le moltissime versioni disponibili.

Un posto importante lo occupano pure i distillati ricavati dalle erbe dei 7 Comuni: Kumetto, Amaro Asiago, Amaro Cimbro, Kranebet.

E infine va ricordata la patata di Rotzo, coltivata per tradizione nell’estremità occidentale dell’Altopiano, dal sapore dolce e inconfondibile, come pure il sedano di Rubbio (frazione di Conco). Questi ultimi sono prodotti di grande pregio, anche per la loro produzione estremamente limitata nelle quantità, che si possono gustare quasi esclusivamente sul posto.

 

 

SPORT SULL’ALTOPIANO

 

MOUNTAIN BIKE, LA REGINA DELL’ALTOPIANO

Moltissime le attività sportive che si possono svolgere sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni. Citamo trekking, passeggiate, golf, pattinaggio su ghiaccio, volo a vela, equitazione, tiro con l’arco, tennis, nuoto; fra tutte, però, un posto privilegiato lo occupa la mountain-bike.

La fitta rete di strade sterrate, eredità della guerra, è infatti una preziosa occasione per l’escursionista biker per poter esplorare in lungo e in largo l’Altopiano di Asiago 7 Comuni. La mountain bike, comparsa da tempo nello scenario di questo splendido territorio, esalta il rapporto uomo-natura, senza turbare l’equilibrio ambientale della montagna; nel silenzio di una natura ancora intatta, il biker ritrova se stesso nella fatica e nel movimento, godendo con rispetto e discrezione delle risorse ambientali di luoghi incantevoli, di grande interesse paesaggistico e storico.

Situato a 1000 metri di altitudine, l’Altopiano di Asiago 7 Comuni è una località di soggiorno adatta a tutte le età: giornate intere di sole, una catena montuosa alle spalle che protegge dai venti freddi del Nord, vasti prati verdi, piccoli centri dalla dimensione umana e accogliente, l’aria fresca e pura. E’ qui che da tempo è stato istituito il “Grand Tour dell’Altopiano”, un itinerario per mountain bike molto noto agli appassionati, che collega tutti i comuni del comprensorio su strade per la gran parte sterrate. Il percorso, con una lunghezza di 250 chilometri (300 se si fa tappa in ogni comune), ha un dislivello totale di circa 3.300 metri, misura che conferma il facile accesso al periplo di Asiago. Studiato per biker di capacità medie, il tracciato permette di visitare sia la parte alta dell’Altopiano, teatro delle azioni della Grande Guerra, sia quella bassa.

Anche le carrarecce forestali si prestano benissimo a questo sport, specie se ci si vuole addentrare in mezzo al bosco. Attenzione però: la Regione Veneto ha stabilito che le mountain bike possono transitare lungo strade carrarecce e mulattiere ove vi è il divieto di transito per i veicoli a motore, ma non possono avventurarsi lungo le piste da sci, prati e pascoli, e soprattutto lungo i sentieri segnalati e predisposti solo al passaggio pedonale. Esistono numerose pubblicazioni che consentono di seguire dei percorsi ad anello con difficoltà e chilometraggi indicati per tutte le possibilità.

Si calcola che, tra sentieri tabellati e non, l’Altopiano offra oltre 750 chilometri di strade bianche da percorrere in bicicletta.

Grazie a queste enormi possibilità date dal territorio, il Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni, in collaborazione con altri enti, sta inoltre studiando il progetto di una nuova formula di permanenza e visita del territorio: si tratta del “Carosello in mountain bike”. Si tratta di un’iniziativa di grande prestigio, che collocherà Asiago 7 Comuni all’avanguardia nel campo del turismo europeo in mtb.

 

 

GIOCARE A GOLF IN UN ANGOLO DI PARADISO

Recentemente realizzato, il Golf Club Asiago, che si trova in località Meltar, progettato nel 1961 da J. Harris, offre oggi il nuovo percorso di 18 buche. Inserito in un contesto ambientale curato e incantevole, costituisce uno dei percorsi golfistici più tecnici d’Italia, e ospita ogni stagione gare di livello nazionale e internazionale. Il Club è aperto da maggio a ottobre: presieduto da Franco Gemmo, si avvale della collaborazione del Maestro Blanco. A disposizione degli ospiti: campo pratica, bar, ristorante, spogliatoi, baby-sitting, carrelli, cars, putting green, executives, pro-shop.

 

 

PASSEGGIATE ED ESCURSIONI

Sono numerosissime le possibilità di gite, escursioni e semplici passeggiate sull’Altopiano.

Per un suggestivo percorso storico, ricordiamo che la prima guerra mondiale ha lasciato un’eredità di fortilizi, mulattiere, trincee (oltre 2.000 chilometri), con 250 chilometri di gallerie sotterranee; quattro i forti costruiti verso nord-ovest, contrapposti ad altrettanti forti austriaci. Quello più facilmente raggiungibile è l’Interrotto a Camporovere, una caserma-fortilizio la cui costruzione risale alla metà dell’800.

Sul Monte Verena ci sono i resti del forte dal quale venne sparata la prima cannonata italiana durante il conflitto del ’15-18. Vi si può accedere per mezzo di una seggiovia che dal Rifugio Verenetta porta alla cima del monte.

Dal Monte Cengio, calvario dei Granatieri, con il leggendario "Salto dei Granatieri", si prosegue fino al Forte di Punta Corbin. Da qui si godono panorami di notevole suggestione. Tra i campi di battaglia, con trincee, ruderi, lapidi commemorative, il luogo più conosciuto è il Monte Ortigara. I percorsi sono ben segnalati e l'escursione è alla portata di tutti. Ogni seconda domenica di luglio si tiene qui un pellegrinaggio a ricordo delle vittime della Grande Guerra.

Altro teatro delle operazioni militari fu il Monte Fior, che assieme a Monte Castelgomberto è citato nel famoso libro di Emilio Lussu "Un anno sull'Altopiano". Malghe e pascoli d'alta montagna caratterizzano il paesaggio. Le malghe sono numerosissime in quest’area, con una concentrazione che è la più alta d’Europa. Chi vuole raggiungere il punto più alto dell'Altopiano, attraversando zone ricchissime di flora, dal Bivio Italia, incamminandosi lungo la Karl-Strasse, può arrivare alla Cima Dodici (2366 m).

Tutelati dalla "Commonwealth War Graves Commission", sull'Altopiano ci sono cinque Cimiteri Inglesi: Barenthal, Granezza, Cavalletto, Magnaboschi, Boscon: una sosta in uno di questi luoghi contribuirà a non dimenticare il grande sacrificio dei soldati.

Non facile ma interessante dal punto di vista geologico e naturalistico è l'escursione ai Castelloni di San Marco, le cui guglie solcate rappresentano una interessante particolarità geologica.

E ancora, nei pressi di Cima Campolongo, troviamo la voragine del "Sciason", il cui imbocco conduce all'interno di un lungo cornicione (scivoloso e pericoloso). Sul fondo si trova una imponente cascata di ghiaccio.

Da Sasso, frazione di Asiago, attraverso la famosa Calà (antica via di comunicazione per il commercio del legname) percorrendo 4.444 gradini si giunge fino a Valstagna: è la scalinata più lunga del mondo e serviva per il trasporto dei tronchi di legname verso Venezia.

Gli itinerari per escursioni e passeggiate sono innumerevoli.

I dati tecnici, le indicazioni precise, le caratteristiche e i tempi di percorrenza sono illustrati nelle tante guide a disposizione.

 

 

SPORT ESTREMO: PERCHÉ NO?

L'Altopiano di Asiago ospita l'EXTREME SPORT CENTER - team sport emozione - che prevede la possibilità per coloro che sono in cerca di emozioni forti di praticare il bungee jumping, il rafting, hidrobob, e il volo libero con parapendio.

Il salto con corda elastica, o più precisamente bungee jumping, si può provare dal ponte della Val Gadena, tra i comuni di Foza ed Enego. Il "salto più alto d'Europa" assicura scariche di adrenalina pura ma con la massima sicurezza.

Il rafting e l'hidrobob possono essere praticati invece lungo il Brenta, che scorre ai piedi dell'Altopiano.

Il parapendio consente di lanciarsi con un paracadute dotato di particolare efficienza dai pendii delle montagne senza la dipendenza dall'aeroplano. La base si trova a Val Maron, nel comune di Enego, dove è possibile volare anche insieme all'istruttore con il parapendio biposto.

 

 

VOLARE SULL’ALTOPIANO

L’Altopiano di Asiago 7 Comuni è una delle poche località turistiche di montagna dotata di scalo aereo: l'aeroporto di Asiago. Grazie alla felice posizione geografica, alle favorevoli correnti ascensionali e termiche e alla costante assenza di venti e nebbie, l'Altopiano di Asiago è una zona particolarmente felice per la pratica del volo a vela. Oltre ad una nutrita pattuglia di appassionati locali che praticano questa affascinante disciplina, convergono periodicamente ad Asiago molti amanti del volo a vela, provenienti da tutta Italia e da molti paesi europei.

Dal 1992 opera con un proprio CESSNA anche l'Associazione Aerosportiva 7 Comuni - Max Longhini, che mette a disposizione il proprio aereo per chi vuole desidera provare l’ebbrezza di un volo turistico sullo splendido Altopiano, per ammirarne la bellezza e la suggestione dall’alto.